Presentata la collezione Ceramica Made in Umbria

Produrre nuovi slanci per antichi pensieri e nuovi pensieri per antichi slanci – Francesco Morace

Il 9 luglio 2014, nello spazio dell’Ex-Fatebefratelli a Perugia, sede della mostra Sensational Umbria del fotografo statunitense Steve McCurry, è stata presentata una collezione di oggetti e arredi in ceramica attraverso l’allestimento del Banchetto Contemporaneo.

Il progetto “Ceramica Made in Umbria” mette in collaborazione ventuno tra le migliori realtà artigianali del territorio. Gli artigiani si sono prestati ad un fecondo dialogo con la disciplina del Design, inteso come cultura del progetto: questo compito è stato affidato dalla Regione all’Istituto Italiano Design di Perugia. La docente e designer Elisabetta Furin, responsabile della progettazione di tutti i pezzi della collezione, attraverso i principi di contaminazione e di sperimentazione, concepisce la cultura del progetto come importante veicolo di valorizzazione dell’artigianato artistico e come catalizzatore di innovazione, che si fa interprete della contemporaneità, proiettando così la tradizione nel futuro.

Allestimento del Banchetto contemporaneo - Sensational Umbria, Ex-Fatebenefratelli, Perugia

Allestimento del Banchetto contemporaneo – Sensational Umbria, Ex-Fatebenefratelli, Perugia

Nessuna forma d’arte è più rivelatrice della civiltà di un paese della ceramica – Herbert Read

La collezione fa riferimento a valori culturali ed artistici del nostro territorio che ne costituiscono l’identità. La “località” è un punto di forza per identificare e differenziare la collezione attraverso caratteristiche storiche ed artistiche riconducibili al genius loci dell’Umbria anche in un mercato globale. Grazie a questi presupposti gli articoli della collezione non potrebbero avere la stessa efficacia se imitati da realtà differenti. Come le scienze archeologiche insegnano, piccoli frammenti di manufatti in argilla risalenti anche a migliaia di anni fa, sono in grado di restituire oggi molteplici informazioni riguardo all’uomo che li ha creati, al suo contesto storico e geografico, agli usi e ai costumi della sua società, all’evoluzione tecnologica dei suoi strumenti. Se dovessimo immaginare un uomo del futuro che tra qualche secolo si ritrovasse tra le mani un manufatto in ceramica prodotto oggi nel territorio umbro, che cosa potrebbe percepire dell’attuale situazione storica? A partire da questa provocazione nasce il desiderio di creare una collezione di oggetti che rispecchi lo spirito del tempo presente, alla luce di una sensibilità estetica contemporanea, con l’ausilio degli strumenti che l’odierna tecnologia offre per un’ottimizzazione dei tempi e quindi dei costi, pur restando in ambito artigianale. Oggi molti manufatti della tradizione maiolica locale spesso restano delle opere artistiche da ammirare, mentre in questa linea gli oggetti recuperano la loro dimensione funzionale, come la avevano in origine. Guardare al presente significa anche partire dall’osservazione di nuovi scenari sociali e di consumo per proporre prodotti in linea con queste tendenze, che incontrino le nuove richieste del mercato.

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Frammenti di maiolica rinascimentale umbra – Museo Regionale della Ceramica, Deruta

Prendile grandi le tazze dai vari colori, o mio amato. Il figlio di Sèmele e Zeus diede agli uomini il vino per scordare gli affanni – Alceo di Mitilene

Il simposio è uno degli elementi centrali delle culture classiche, a partire dagli antichi Greci lo ritroviamo anche nelle abitudini dei Romani e nei costumi degli Etruschi che abitavano il nostro territorio. Per l’uomo antico il banchetto era un evento centrale della vita sociale, in cui intrattenere rapporti di amicizia, di amore, ma anche politici. Questo era il momento per gustare insieme del buon cibo e in cui il vino era il vero protagonista. Inoltre il simposio era accompagnato da esibizioni per celebrare le arti come la musica, il canto e la poesia di cui abbiamo ancora tracce. Per l’uomo del passato il banchetto era più di tutto questo: infatti numerosi coperchi di urne funebri rappresentano il defunto durante l’atto del convivio, come a indicare significati ben più profondi dietro a questa abitudine, che coinvolgeva non solo aspetti sociali e sensoriali, ma addirittura esistenziali della persona, come sintesi celebrativa dell’uomo nella sua complessità. Nell’osservazione degli scenari sociali attuali è possibile ritrovare la stessa tendenza ad una condivisione collettiva del bere e del mangiare che si rispecchia in una crescente diffusione di eventi spesso in piedi, quali aperitivi, degustazioni, catering e banqueting con cibo finger food, sia in locali privati che pubblici, tanto in Italia quanto all’estero. Si tratta di un’attitudine alla socialità che da sempre è nell’uomo e che muta nelle forme a seconda delle diverse epoche, ma quanto mai in voga in questo periodo storico, nonostante la crisi.

Aperitivi, catering, degustazioni: attuali forme di Banchetto Contemporaneo

Aperitivi, catering, degustazioni: attuali forme di Banchetto Contemporaneo

L’unico obbligo che abbiamo nei confronti della storia è quello di riscriverla – Oscar Wilde

Tra i principali obbiettivi del progetto voluto dalla Regione Umbria predomina quello di valorizzare le imprese artigianali del settore ceramico umbro che ad oggi sono riuscite a superare la crisi economica globale e a rimanere sul mercato internazionale. Per questo i prodotti della collezione cercano di valorizzare le abilità di ogni azienda, rispecchiandone le specifiche peculiarità, a partire dalla loro identità storica e dalla tipologie di prodotti consolidate verso i clienti a cui fanno riferimento. Ogni prodotto cerca di interpretare le caratteristiche dell’azienda a cui è dedicato, per costituire una nuova offerta in linea con le tendenze del mercato contemporaneo. Nella collezione si manifesta un forte ritorno della maiolica alle sue origini funzionali. Le nuove proposte coinvolgono diversi settori merceologici, da quello più tradizionale della tavola a quelli più attuali del complemento d’arredo, del gift e dell’arredamento di interni e di outdoor. Gli articoli si rivolgono soprattutto al mercato del contract e del retail che non esclude, ma attrae quello privato di alto livello. La rievocazione contemporanea di una tradizione artistica e la sua celebrazione estetica si fondono per una quotidianità d’eccellenza. Per questo approccio innovativo della progettazione, alcuni prodotti della collezione richiamano  il settore agro-alimentare, componente molto rilevante dell’identità e dell’economia umbra, soprattutto nella recente tendenza a valorizzare ed interpretare la tradizione culinaria dei nostri territori.

Ecco il servizio di Avi News sulla presentazione della collezione:


Sito web della collezione: Ceramica Made in Umbria

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