Vassoio legno curvato

Primi passi nel mondo del Design: Luigi, vassoio in legno curvato

Il primo passo è spesso quello che indica la direzione del cammino, rivela l’obbiettivo che si vuole raggiungere. Ecco il primo articolo del mio blog, che ho deciso di aprire per raccontare e condividere la mia passione per la progettazione. Questo è un diario di viaggio, il luogo adatto per mostrare i retroscena del progetto, le riflessioni e le esperienze che portano un’idea creativa alla sua trasformazione in oggetti reali.

La mia avventura nel mondo della progettazione comincia nel 2006 quando, dopo i primi tre anni di studio del Disegno Industriale, ho potuto accedere per la prima volta al dietro le quinte della produzione in serie. Questo avviene in Brianza, distretto italiano per eccellenza del mobile in legno, dove illustri creativi, imprenditori illuminati e “artigiani-industriali”, altamente specializzati, hanno scritto la storia del Made in Italy, attraverso prodotti la cui qualità ha reso celebre e riconosciuto il talento italiano in tutto il mondo.

Per alcuni mesi ho avuto la straordinaria opportunità di lavorare all’interno dell’azienda Pozzi Curvati, un terzista specializzato nello stampaggio di componenti di arredo in legno curvato. Il proprietario, Luigi Pozzi, dagli anni ’60 è stato il riferimento assoluto per questa tecnologia; grande conoscitore e innovatore, ha stampato per aziende celebri come Cappellini e B&B, solo per citare un paio di una lunga lista di collaborazioni. La sede è un vero museo di stampi, da cui sono uscite molte icone del design.

L’obbiettivo della mia esperienza era sperimentare con la tecnologia del compensato curvato, esplorarne i limiti geometrici e indagare nuove potenzialità di questa tecnica “tradizionale” dell’Industrial Design. Questa ricerca, supportata dall’esperienza di Luigi Pozzi e guidata dalla preziosa supervisione del Prof. Felice Ragazzo, specialista del legno e delle sue tecnologie innovative, si prestava a dimostrare le capacità plastiche del foglio di legno, solitamente attribuite ad altre tipologie di materiali.

Per verificare che il legno potesse essere curvato non solo secondo il limite morfologico riconducibile a geometrie di tipo cilindro-conico, come da convenzione, ho sviluppato una forma, come un foglio di carta che tende alla concavità, quasi al margine della forma sferica. Inoltre, ho provato ad utilizzare un solo foglio di compensato di betulla, a differenza del procedimento classico che prevede la pressatura di più strati sottili e incollati.

Il risultato di questa sperimentazione sulla tecnologia è un vassoio che incarna tutto il fascino del foglio di legno naturale, un contenitore da tavolo leggero, resistente e poco costoso, il quale è espressione di criteri innovativi di pressatura del compensato curvato. Questo lavoro è stato oggetto della mia tesi di laurea triennale, grazie al quale ho conseguito la lode e il diritto di pubblicazione presso la Sapienza, Università di Roma.

In origine questo progetto si chiamava Oyster, per le forme sinuose che ricordano la bocca di un’ostrica. Ho voluto cambiare e dare a questo oggetto il nome “Luigi”, in omaggio ai tanti Luigi conosciuti in Brianza, ma in particolare a Luigi Pozzi, che da qualche mese mi accompagna dal cielo e che sarà sempre per me un grande maestro di ricerca e passione per la bellezza.

  1. un oggetto bellissimo, quasi etereo, bravissima Elisabetta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Disclosure

This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with that, but you can opt-out if you wish.