Festival Ricamiamoci sopra

Conferenza “Ricamiamoci sopra”, festival dell’Ars Panicalensis

“Ricamiamoci sopra” è un festival organizzato dal comune di Panicale per promuovere una tradizione artigianale d’eccellenza, legata al ricamo nel territorio umbro. Lo scorso dicembre la deliziosa cittadina,  affacciata dall’alto sulle sponde del lago Trasimeno, ha chiamato a raccolta ricamatrici, imprenditori, dirigenti e progettisti umbri per confrontarsi sul futuro dell’artigianato artistico.

Ecco il link all’evento: Ricamiamoci sopra

anita belleschi grifoni

La scuola di Anita Belleschi Grifoni

L’Ars Panicalensis è una originale tecnica di ricamo su tulle, ideata da Anita Belleschi Grifoni, fondatrice della celebre scuola del paese, verso la fine dei difficili anni ’30 del secolo scorso. Questa pratica di ricamo, rispetto ad altre su tulle, si distingue per alcune semplificazioni tecniche, che garantiscono un eccellente resa estetica in minor tempo. La scuola insegnava un lavoro alle donne del paese che, accanto agli impegni familiari, permetteva loro di avere un sostentamento in tempi di guerra.

La bellezza di questi preziosi ricami, la cui fama ancora oggi risuona a livello internazionale, si diffuse come soluzione ad una difficile situazione sociale e storica. Anche oggi la realtà di Panicale partecipa della crisi economica globale, ed è minacciata da un calo della richiesta da parte del mercato e dalla concorrenza di paesi con basso costo di manodopera.

In Italia molte tradizioni artigiane stanno vivendo una situazione di grave difficoltà, nonostante il loro inestimabile valore culturale, rischiano di scomparire e di perdere la loro identità nel futuro. In questa complessa realtà, come altre maestrie, l’Ars Panicalensis interpella la creatività. Come insegnante di progettazione dell’Istituto italiano design di Perugia, sono stata invitata a contribuire alla questione con il punto di vista del Disegno Industriale, insieme alla docente di Moda Eleonora Granieri.

Intervento per il Tg regionale del 15 dicembre 2012, dal minuto 11:40: Video Rai Tgr

Ricami in Ars Panicalensis

Lavori eseguiti in Ars Panicalensis

L’obbiettivo dell’intervento in occasione del festival è stato quello di mostrare come il Design (con la maiuscola), inteso come cultura del progetto, nella storia della produzione industriale dimostri di essere un importante catalizzatore di innovazione e, nel caso del suo dialogo con l’artigianato, sappia inventare nuove strade per proiettare le tradizioni nel futuro, conferendo loro nuovo slacio per il mercato.

Negli ultimi tempi molti progetti, nel campo dell’arredamento e della moda a livello internazionale, dimostrano il crescente recupero di registri formali e tecniche di lavorazione artigianali, capace di dare nuova vita alle tradizioni. Il Design in questi casi porta innovazione attraverso i principi di sperimentazione e contaminazione: non solo decodifica nuovi linguaggi espressivi  con una sensibilità contemporanea, ma esplora anche nuovi  settori di applicazione, tecnologie e materiali di ultima generazione.

Lace Fence Demakersvan

Lace Fence, di Demakersvan per Droog

Finalmente è pace fra design e artigianato

scrive così Gillo Dorfles qualche tempo fa sulla rivista “Mestieri d’Arte”. Il Disegno Industriale originariamente affondava le sue radici nella tradizione manifatturiera e trova la sua identità distaccandosi dall’artigianato; oggi è possibile un dialogo tra designer e maestri artigiani, nel rispetto delle diverse identità, dal cui incontro può nascere qualcosa di nuovo per entrambi gli ambiti, arricchendosi reciprocamente.

Il sociologo Stefano Morace delinea uno scenario possibile di rinascita dell’Italia e delle sua produzione, l’avvento di un Terzo Rinascimento su scala globale, proprio a partire dalla valorizzazione delle nostre capacità di creatività e qualità esecutiva del nostro paese. Come scrive nel suo saggio “Verità e bellezza – una scommessa per il futuro dell’Italia”, si fa sempre più urgente il bisogno di:

Produrre nuovi slanci per antichi pensieri e nuovi pensieri per antichi slanci

Si ringrazia il Comune di Panicale per la gentile concessione delle immagini contenute in questo articolo.

  1. recinto bello, mi è molto meglio così

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